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Apas







Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.

La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.

Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione.

La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari.

Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge.

Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.

Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge.

La responsabilità penale è personale.

L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.

Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.

Non è ammessa la pena di morte.

Nessuno può essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto come reato dalla legge, né con pene che non siano da essa stabilite.

Il trattamento del condannato e dell’internato è svolto avvalendosi principalmente dell’istruzione, del lavoro, della religione, delle attività culturali, ricreative e sportive e agevolando opportuni contatti con il mondo esterno ed i rapporti con la famiglia.

Ai fini del trattamento rieducativo, salvo casi d’impossibilità, al condannato e all’internato è assicurato il lavoro.

Gli imputati sono ammessi, a loro richiesta, a partecipare ad attività educative, culturali e ricreative e, salvo giustificati motivi o contrarie disposizioni dell’autorità giudiziaria, a svolgere attività lavorativa o di formazione professionale, possibilmente di loro scelta e, comunque, in condizioni adeguate alla loro posizione giuridica.




Contributi pubblici

Soggetto ricevente: Associazione Provinciale di Aiuto Sociale per i detenuti, gli ex detenuti e i loro familiari P.IVA 00641530225

Soggetto erogante: Provincia Autonoma di Trento

Somma incassata: € 204.000

Data di incasso: determinazione del dirigente n. 359 di data 28 agosto 2018

Causale: attività di segretariato sociale/accoglienza; laboratorio dei prerequisiti lavorativi; alloggi in autonomia per persone detenute, ex detenute o sottoposte a misure alternative alla detenzione nel territorio della Provincia Autonoma di Trento.

 

Soggetto ricevente: Associazione Provinciale di Aiuto Sociale per i detenuti, gli ex detenuti e i loro familiari P.IVA 00641530225

Soggetto erogante: Provincia Autonoma di Trento

Somma incassata: € 25.000

Data di incasso: determinazione del dirigente n. 359 di data 28 agosto 2018

Causale: organizzazione, gestione e realizzaizone del progetto “Sportello diritti” presso l’UEPE di Trento. Sportello con funzioni informative, di ricerca e di segretariato nei confronti di persone sottoposte a misure di comunità o in attesa di misura.

 

Soggetto ricevente: Associazione Provinciale di Aiuto Sociale per i detenuti, gli ex detenuti e i loro familiari P.IVA 00641530225

Soggetto erogante: Provincia Autonoma di Trento

Somma: 134.483,00

Data di incasso: 2018 – 2019

Causale: finanziamento secondo bando Avviso 4/ 2016 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dall’Unione Europa: PON e FEAD per attività di contrasto alla grave emarginazione adulta e alla condizione di senza dimora.